INFRASTRUTTURE E BIODIVERSITA’
Prevenzione danni ambientali e disastri ecologici
Lo sviluppo impressionante della rete viaria nei paesi industrializzati, causato dall’incremento esponenziale del trasporto di merci e passeggeri sta provocando un impatto consistente sull’ambiente circostante, le cui componenti biotiche e abiotiche risultano sempre più minacciate.
Danni e pericoli per l’uomo:
Prevenzione danni ecologici e estinzione animale
Bisogna considerare che in relazione al considerevole aumento del volume di traffico, nonostante la maggior sicurezza dei veicoli, aumenta il livello di sinistri. Una parte di essi riguardano incidenti con specie selvatiche che capitano occasionalmente sulla carreggiata. I dati ISTAT del nostro paese ci dicono che, nel periodo 1995-2000, sono avvenuti 2.083 incidenti con animali, di cui 76 con vittime.
Oltre ai danni sulla biodiversità, gli incidenti con gli animali hanno un prezzo anche per la società umana, nel 2-2,5 % dei casi vi sono feriti e nello 0,03-0,5 % la morte di uno dei passeggeri. Circa il 45% dei veicoli coinvolti risultano estremamente danneggiati. Nel contesto europeo si raggiungono dei dati impressionanti: ogni anno circa 507.000 incidenti avvengono a causa dell’impatto con ungulati (cervo, capriolo, daino, cinghiale) provocando 300 morti, 30.000 feriti e 1 miliardo di EURO di materiale danneggiato.
…. ma anche per gli animali:
In ogni provincia italiana si stima una mortalità di circa 15.000 animali ogni anno, gli uccelli pagano un tributo molto alto con una morte di 25 individui ogni 15 km di strada. Dai dati ufficiali emerge che sulle strade italiane muoiono: 87 Anfibi (rane, rospi) ogni 15 km, 70 rapaci notturni nelle autostrade tra Bologna e Monfalcone, più di un 1 milione di ricci ogni anno e, nella sola provincia di Torino, 358 incidenti con ungulati nel periodo compreso tra il 1993 e il 1998.
Costi:
Il costo medio stimato per veicolo derivante da incidente con animale di taglia medio-grande varia tra 366,68 € e 799,48 €. Come riportato da FILA-MAURO et al., 2005 le province del Piemonte tra il 1993 e il 2002 segnalano 1.683 incidenti dovuti a fauna selvatica con un costo totale pari a € 2.909.639 (cifra sottostimata in quanto molti sinistri non riportavano le informazioni relative al danno economico).
Soluzioni:
Soprattutto per motivi economici e di sicurezza, e anche per la conservazione della biodiversità (che non è meno importante), occorre assolutamente realizzare uno sviluppo della rete di comunicazioni efficace e funzionale accanto ad un rete ecologica per le popolazioni animali. Tutto ciò sta già accadendo sia negli USA che in Europa e, più in particolare, in alcune regioni italiane come il Piemonte.
Costruire una strada con accorgimenti e dispositivi (sottopassi, sovrappassi, filari di alberi…) che facilitino il trasferimento della fauna e contengano il road effect zone, può agevolare notevolmente le imprese nelle procedure di V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale). Infatti in questi procedimenti si controllano i punti sensibili di una struttura nei confronti dell’ecosistema circostante e, tra questi, un punto cardine è proprio quello che riguarda la rete ecologica di collegamento tra gli ambienti che la strada divide fisicamente.
Le proposte finalizzate alla riduzione della possibilità di collisione fra veicoli e animali sono le seguenti:
* Sottopassi
o tunnel
o strade su viadotti
o canali sotterranei
o tombini di drenaggio
* Sovrappassi
o ponti verdi
o ponti sospesi
o ecodotti
o strada in galleria
o canalette di scarpata
* Barriere
* Recinzioni
* Dissuasori ottici
* Barriere olfattive
Bibliografia:
FILA-MAURO E., MAFFIOTTI A., POMPILIO L., RIVELLA E., VIETTI D., 2005. Fauna selvatica ed infrastrutture lineari. Regione Piemonte. Torino.
DINETTI M., 2002. Strade e fauna selvatica: come migliorare la sicurezza. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dipartimento per i Trasporti terrestri e per i Sistemi informativi e statistici. Direzione generale della Motorizzazione e della Sicurezza del Trasporto terrestre.
fonte: http://www.render3d.it/infrastrutture_biodiversita.asp
