BIODIVERSITA’ 2010
DONAZIONI

TITOLO DEL PROGETTO: Natura,  Biodiversità e Infrastrutture di trasporto – verso un nuovo paradigma.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: Sensibilizzazione e informazione del fenomeno che riguarda le infrastrutture viarie (strade, autostrade, ferrovie ed annessi) nel coinvolgimento della fauna selvatica in modo da ridurre ed, auspicabilmente, evitare incidenti.

Diminuire l’impatto della mortalità stradale sulla fauna selvatica nelle zone più esposte a questo rischio tramite divulgazione mirata presso scuole guida, scuole, altri luoghi pubblici. Raccolta dati di mortalità pre e post intervento e dimostrazione dell’efficacia dello stesso.

Scopi del progetto:

-          la mitigazione, fino all’ideale arresto della perdita di biodiversità, causata sia dalla mortalità  stradale (impatto diretto) che dalla frammentazione degli habitat;

-          promozione di strategie innovative ed a minor impatto ecologico nella pianificazione territoriale;

-          campagne di sensibilizzazione sulla biodiversità e sulle sue molteplici funzioni ecologiche, con lo scopo di spiegare al grande pubblico il suo significato e l’interazione con le infrastrutture viarie;

-          Informazione dei cittadini e delle istituzioni allo scopo di promuovere le reti ecologiche e quindi prevenire e/o evitare la frammentazione degli habitat causata dalle infrastrutture di trasporto;

-          diffusione mirata e a largo raggio di “best practice”;

-          identificare partner potenziali, fornire loro le informazioni pertinenti e renderli quindi agenti moltiplicatori delle attività di sensibilizzazione anche oltre il progetto Life+.

DESCRIZIONE:

Lo sviluppo impressionante della rete viaria nei paesi industrializzati, causato dall’incremento esponenziale del trasporto di merci, costituisce una grave minaccia per la biodiversità. Le infrastrutture stradali incidono sulla biodiversità sia in termini di perdita diretta (mortalità della fauna) che in modo indiretto (sottrazione e frammentazione degli habitat, disturbo, inquinamento).  In Italia, solo nell’impatto contro i veicoli, si stima che muoiano ogni anno oltre 1,5 milioni di animali selvatici, comprese quelle specie particolarmente a rischio, incluse nelle direttive comunitarie “Habitat” ed “Uccelli”. Il fenomeno è destinato a crescere parimenti all’aumento del traffico e della complessità della rete dei trasporti. Nel nostro Paese, la “road ecology”, ovvero lo studio delle interazioni tra le infrastrutture stradali e l’ambiente naturale,  è appena agli inizi e gli interventi di mitigazione sono ancora troppo pochi, come scarsa è la conoscenza generale del fenomeno; mancano ancora leggi, regolamenti e linee guida tecniche specifiche che portino all’adozione sistematica di misure utili a mitigare i pesanti impatti sulla biodiversità.

Leggi su cui si basa il qui presente progetto:

-          Direttiva Habitat

-          Direttiva Uccelli

-          Convenzione di Ramsar

-          Convenzione di Rio

-          Convenzione di Berna

-          Legge nazionale 157/92

-          Direttiva VIA

-          Codice della strada

PRINCIPALI DESTINATARI DEL PROGETTO: tra i destinatari del progetto si annoverano scuole secondarie, scuole guida, possessori di patenti di guida, Enti strade (ANAS, RFI), Enti segnaletica, ARPA, Comuni, Province, Regioni, Musei, Università, Protezione Civile, Polizia e Carabinieri, Polizia Locale e Stradale.
I messaggi importanti che dovranno essere trasmessi con questa campagna informativa sono:

-          Conoscenza e consapevolezza del fenomeno (road ecology)

-          Biodiversità, fauna selvatica

-          Mitigazione

-          Reti ecologiche

-          Accorgimenti guida sicura e sicurezza stradale (evitare incidenti)

-          Ottimizzazione delle risorse economiche

AZIONI E MEZZI COINVOLTI:

Questo progetto si propone di mitigare l’impatto (diretto ed indiretto) delle infrastrutture viarie sulla fauna selvatica, riducendo la perdita di biodiversità attraverso:

-          campagne di sensibilizzazione, divulgazione tramite opuscoli, brochure, seminari, lezioni verso gli organi competenti. Realizzazione di foto e filmati per illustrare al meglio tale problematica.

-          Personalizzazione della divulgazione di queste informazioni.

-          Distribuzione di opuscoli, piccole guide educative

-          Cicli di seminari e/o conferenze

-          Presentazione di materiale multimediale (proiezione di video, presentazioni ppt, ecc.)

-          Campagne pubblicitarie sui mezzi di comunicazione

-          Attività di comunicazione on-line attraverso siti web

-          Proposte per soluzioni innovative all’ impatto delle infrastrutture stradali sulla biodiversità

Informare le varie amministrazioni, Enti e aziende in merito a proposte e metodi utili alla mitigazione del problema. Indirizzare i diretti interessati verso un metodo più mirato di gestione faunistica e ambientale.

Si prevedono le seguenti azioni preparatorie:

-          raccolta di dati relativi agli incidenti che hanno coinvolto la fauna selvatica forniti dalle Province

-          studio del fenomeno a livello nazionale ed internazionale (individuazione di aree rappresentative per lo studio in questione)

-          raccolta dati su aree campione ad alto rischio

-          studio dei metodi preventivi e di mitigazione a livello nazionale e internazionale

-          consulenza delle parti interessate

-          richiesta di autorizzazioni e permessi

INDICATORI / MONITORAGGIO: si prevedono incontri ad intervalli regolari tra i collaboratori del progetto per verificare lo stato dell’arte, l’avanzamento delle singole azioni e del progetto complessivo. Si suggeriscono sondaggi o questionari da far compilare ad alcuni destinatari rappresentativi per conoscere la percezione del problema ambientale (misura dell’impatto) e le conseguenti misure di mitigazione e gestione atte al miglioramento della situazione. Data la complessità del fenomeno si cercherà quindi di valutare la variazione nell’atteggiamento dei destinatari, attraverso la descrizione di una chiara metodologia e di indicatori.

RISULTATI PREVISTI: drastico abbattimento del numero di animali investiti, maggiore consapevolezza del fenomeno da parte dei destinatari del progetto.

OSTACOLI / PROBLEMI: socioeconomici. Corretta selezione delle aree per intraprendere studi significativi.

APPROFONDIMENTI: