BIODIVERSITA’ 2010
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VARESE

Decisamente più serio è il capitolo incidenti stradali in cui è coinvolta la fauna selvatica, che negli ultimi anni ha assunto incrementi significativi, in particolare per quanto riguarda gli ungulati. Dal monitoraggio effettuato dal Nucleo faunistico della Polizia Provinciale, le specie maggiormente coinvolte sono state cervo, capriolo e cinghiale e gli eventi più frequenti si sono verificati lungo le strade più trafficate che percorrono la zona collinare e montuosa del territorio, ove la presenza di ungulati è maggiore.

Per arginare parzialmente il problema e con buoni risultati, da alcuni anni sono state attuate misure di prevenzione con la tecnica dei catarifrangenti che riflettono la luce prodotta dai fari dei veicoli in transito all’interno dell’aree rurali, collocati nei tratti stradali più pericolosi.

E scorrendo i dati il trend di crescita del fenomeno appare evidente

Nel 2007 i sinistri sono stati complessivamente 64. Di questi ben 32 sono da attribuire al cervo ( che nel 2006 si era fermato a 15); 25 per il capriolo (26 nel 2006); 7 al cinghiale (6 nel 2006) e 3 per i daini (2 nel 2006)

L’assessore Bruno Specchiarelli ha sottolineato che «in presenza di un tale dato occorre prestare la massima prudenza nella guida sulle strade provinciali, soprattutto ove risulta posizionata la segnaletica di attraversamento fauna selvatica e dove quindi è sempre più facile imbattersi in animali selvatici, con conseguenze per l’incolumità .

LOMBARDIA GENERICO (2006-2007) – fonte AIDAA

Tra i selvatici (che a causa della loro mole provocano danni alle auto che li investono, ed in alcuni casi anche il ferimento e la morte del conducente) vi sono i cervi, i caprioli e le volpi, questi incidenti avvengono prevalentemente nelle strade di montagna con prevalenza per le regioni della Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Trentino alto Adige.

“Quello degli incidenti stradali che coinvolgono animali è un fenomeno sul quale ancora si discute poco, infatti non sono pochi i casi dove sia gli animali che i guidatori delle automobili subiscono ferite o la morte in seguito agli incidenti stradali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- e se per quanto riguarda gli incidenti con animali selvatici di grossa taglia questi sono spesso dovuti all’attraversamento improvviso di questi animali delle strade costruite sul loro territorio, diversa è la questione per i cani che muoiono a migliaia specialmente in questi mesi estivi. Gli incidenti vedono coinvolti- ci dice ancora Croce- specialmente cani abbandonati e quindi non consci del pericolo che provocano per loro stessi e per gli automobilisti mentre vagano prevalentemente sulle autostrade”.